tratto, sarà l’ascolto
quella furia nel reale, che
scritta umana incide
nel: guarda, guardato,
la negazione, quell’ infinita
hour contro, soltanto sonno,
tutto un fermare, ormai,
cosa sarà scrivere.
la pratica invisibile.
(mm, da “modulazione”)
LICENZE POETICHE
(festival internazionale di letteratura aggiornata)
MACERATA 19 – 24 Maggio 2008
Lunedì 19 maggio 2008
ore 18 Caffè Letterario Pathos
“Le stanze del cielo” di Paolo Ruffilli
– presenta: Giampaolo Vincenzi
ore 19 Caffè Letterario Pathos
“I cieli di San Pietroburgo” di Igino Creati
“Il cielo interrato” di Alessandro De Santis
– presenta: Christian Baleani
ore 21,30 Galleria Antichi Forni
– Letture di Paolo Ruffilli, Christian Baleani, Igino Creati,
Alessandro De Santis, Daniele Donati,
Loretta Grassettini, Giuseppe Morici,
- Musiche di Alessandra Tamburini (pianoforte) Claudia Piccinini (violino)
Martedì 20 maggio 2008
ore 21,30 Galleria Antichi Forni
Rachel Blau DuPlessis
– presenta Renata Morresi con Ivana Marcantoni e Sauro Fabi
Mercoledì 21 maggio 2008
ore 18 Caffetteria da Pierino
“L’opposta riva” di Fabiano Alborghetti
“Mala Kruna” di Franca Mancinelli
- presenta: Francesco Scarabicchi
Ore 19 Caffetteria da Pierino
“Appunti dal parco” di Francesca Matteoni
– presenta Simone Palucci
ore 21,30 Galleria Antichi Forni
– Letture di Francesco Scarabicchi, Fabiano Alborghetti, Matteo Chiurchiù,
Franca Mancinelli, Francesca Mattoni, Simone Romagnoli,
Sonia Trippetta
- Musiche di Gianluca Ioannisci (chitarra)
Giovedì 22 maggio 2008
ore 18 Caffè Centrale
“Era mio padre” di Franz Krauspenhaar
– presenta: Cristina Babino
ore 19 Caffè Centrale
“Lux Renova” di Laura Corraducci
“Gocce di vita” di Maristella Angeli
– presenta: Lara Lucaccioni
ore 21,30 Cineteatro Italia
– letture di Maristella Angeli, Laura Corraducci, Marco Di Pasquale,
Manuel Caprari
ore 22,00 Cineteatro Italia
proiezione Femmine folli di Erich Von Stroheim
in collaborazione con MutOmaggio e Arci Macerata
Venerdì 23 maggio 2008
ore 18 Caffè Venanzetti
“Cenni e Silenzi” di Enzo Santese,
“Canti ostili” di Italo Testa
– presenta: Marco Di Pasquale
ore 21,30 Cineteatro Italia
– Jack Hirschman
con Maurizio Carbone (percussioni)
in collaborazione con “IL SESSANTOTTO, un grande futuro dietro le
spalle” – Provincia di Macerata
Sabato 24 maggio 2008
ore 10,30 Biblioteca Statale
Tavola Rotonda “L’onda marchigiana – ipotesi su una linea poetica
marchigiana?”.
Introduzione: Massimo Gezzi.
Relatori: Renata Morresi, Adelelmo Ruggieri, Luigi Socci,
Giampaolo Vincenzi
ore 18 Bottega del Libro
“Noi e loro” di Franco Buffoni
– presenta: Alessandro Seri
ore 19 Bottega del Libro
“Dissezione Mentale” di Luca Doldi
“Occidente Express” di Andrea D’Urso
– presenta: Manuel Caprari
ore 21,30 Piazza Cesare Battisti
– Lettura Franco Buffoni, Cristina Babino, Luca Doldi, Andrea D’Urso,
Massimo Gezzi, Lara Lucaccioni, Renata Morresi, Adelelmo Ruggieri,
Alessandro Seri, Luigi Socci, Giampaolo Vincenzi
- Musiche di Claudia Piccinini
11.
la stanza dei giorni lesi
tabella di marcia
marcia, almanacco di sbircio.
*
*
(Happy birthday marina)
qualcosa
per quello che non sai
dove diverso - nota dove - unica perché solo - non solo nota - sapore né bene né -
rapito qualcosa che - anche perché - questo - non solamente - venti note in fisico che - fosse nota solo - fosse nota - sicura sola - le altre - che diverso bene - che note - questo ascolto - anche questi minuti - nuovi - anche questo -
qualcosa di -
qualcosa per quello che non sai
occhio-attento,
tensione.
Paliolirico
(Paliolitico)
2.
solo il bianco
colma la meraviglia
di ciò che accelera luce
dentro l’ombra
la voce è pura forma
e parla il corpo
che si fa piena nuvola
lampo improvviso di grazia
un dove di ricordi
alla prova del respiro
e appena oltre già in atto
l’aridità del giorno
sull’edera autunnale
un orizzonte ansioso
la chiusa
assordante delle acque
sulle mani
che si spogliano dei giorni
davanti allo specchio muto
di un lume rovesciato
5.
scrivo per regalarvi il vuoto
la mappa precisa di un’assenza
alla tavola imbandita
per il tempo che
stanco
ci precede
si coagula in lenti giri di giostra
sui volti che attrae
come fa un lume
dal fondo di oracoli
socchiusi
ora
non è che un brivido
un tratto improvviso
sul foglio che dilegua
al primo impatto
una pozza rigonfia
dove ristagna acqua
di altre
nevi
*
(da: Poema dei doni, I. Il dono di Eraclito, 2007)
doppio, così abile così, dècadi di caso-sé,
fine del regno utile, nello sforzo
un certo passaggio un certo (accurato) passaggio
nel vago nel profondo nella fine disponibile.
(questo punto questo flusso - potrebbero annoiare -
piuttosto - barbarie - riderne).
le parole che di voi
- un giubileo -
non scrivétele.
esposta, attraversata, propria: e via.
il movimento, oppure - della lingua chiamata -
continuamente molta luce.
Alessandro Seri si dimostra, come sempre, puntuale, nel registrare appuntamenti, come quello del 29 febbraio a Macerata. Non so se sia stato un evento. Sicuramente una *serata di incroci* preziosa. Grazie ad Alessandro per la voglia e l'impegno nell'organizzare incontri letture premi e tutto il resto.
il rinvio ad una zona di catastrofe del senso metterebbe in crisi la possibilità stessa di giustificare l’attività letteraria?
ottimo. però: ora fai,
fai questo:
[Chiudi gli occhi. non pensarci. la confusione passerà.]
«Per quanto mi riguarda ho il sospetto che la poesia non sia affatto scrivere; il poeta non è scrittore nel senso corrente della parola; direi anzi che arriva ad odiare lo scrivere forse perché si sente in qualche modo costretto al suo gesto [...] si tratta di scalfire, scalpellare, graffiare la lingua o di sprofondarvi più che di usarla [...]. Nella poesia qualcosa è al di là e al di fuori dello scrivere [...]. Forse l’autentico grado zero, o il grado infinito della scrittura, è quello che traduce nella poesia, è quello che spaventa attraverso la poesia, anche quando essa può sembrare più connessa alla gioia, alla felicità dello scrivere[...]. E tutto ciò non esclude la compresenza di un meticoloso atteggiamento artigianale, a tempo strapieno.»
(Andrea Zanzotto)

Forse, alla buon’ora, volge al termine l’epoca in cui editori stolti si rifiutavano di pubblicare un libro nel caso questo fosse già scaricabile in rete, come se il download, anziché favorirle, potesse interferire con le vendite in libreria (antica credenza oscurantistica, ancora presente nelle énclaves più arretrate dell’industria culturale).
(wu ming 1)