michele marinelli

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barbaric

grazie a roberto cavallera, che segnala *barbaric* su compostxt



22:11 | commenti
art , poetry, roberto cavallera, michele marinelli, barbaric, compostxt, micro chap

K. Silem Mohammad



squirrells

12:22 | commenti
abraham lincoln, lime tree, squirrell, flarf, breathalyzer, deer head nation, k silem mohammad

e di tin g

******* ********  ha curato l'editing dei seguenti volumi di poesia o prosa. non sempre il suo nome compare al loro interno o nei discorsi dei rispettivi autori. a volte accade una damnatio memoriae che - rivolta a Nessuno - è futile, ma non meno violenta: Patrizia Bianchi, A lato dell'immagine. Sogni e racconti, Ed. Tigullio, S. Margherita Ligure (Genova) 2005 Patrizia Bianchi, La murata, La Camera Verde, Roma 2008 Elena Borgatti, La diaria del danzatore, L'impronta, Mori (Trento) 2004 Chiara Daino, La Merca, Fara, Rimini 2006 Antonio Diavoli [Federico Federici], Quattro quarti, Il Foglio, Piombino 2005 Domenico Lombardini, Si vive alla giornata, Prospettiva, Civitavecchia 2007 Riri Negri, Fiera, Cantarena, Genova 2008 Paola Zallio, Gino Grimaldi, G. Laterza, Bari 2000 Paola Zallio, Lingua acqua. Poesia intorno a un'idea, Anterem, Verona 2002 (premio Lorenzo Montano opera inedita)

13:50 | commenti
massimo sannelli, editing, riri negri, patrizia bianchi, paola zallio, anterem, premio lorenzo montano

Submission Guidelines

We Don’t Like:

Hallmark verse, Gothic verse, MFA workshopped poems, the word “soul” in poems, Abstract, Sentimental, Mannered, Medieval, Fantasy, Jotted on the back of a paper napkin during an open poetry reading and declared “finished.” Poetry that introduces less meaning into the world.


(from: paper kite press - http://www.wordpainting.com/press-submission-guidelines.shtml)

10:55 | commenti
poetry, paper kite press, wordpainting

Segnacoli di mendicità

Nuovo ebook di Marina Pizzi, Clepsydra Edizioni.


 
 
 
 










22:30 | commenti (1)
poesia, ebook, marina pizzi, anila resuli, clepsydra edizioni

thirds

c

 

è anche fatta

facoltà

c’è altro

(altro)

 

 

 

e

 

reso

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[conta è non poco]

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piuma

materia memoria armata

 

 

 

g

 

quale criterio

vocazione ciascuno

14:08 | commenti
art , poetry, mine, writing, thirds

manuscript

21:10 | commenti (2)
flaubert, madame bovary

20425380

21:24 | commenti
art , visual

Ginevra

- Non ci siamo capiti: quello che non so, o non so fare - bada - è perché

non l’ho voluto imparare.

10:40 | commenti (4)
personaggi precari, vanni santoni, gli interessi in comune, sarmizegetusa

T

09:13 | commenti (2)
art , visual, tubeless

cdk

20:49 | commenti
art , poetry, writing, marco giovenale, cdk

Judg

valore giù, del rango, 
dozzina tasto dentro 
i hate    ( ) 
di modo che 
 

 

occhio libri lepri 
particolare 
par (non va, muerte) 
 

 

piano lettera 
per lettera 
 

 

ha un 
flusso rootstuff, persona, 
periferia, 
persona.

 

 

22:44 | commenti
art , poetry, mine, writing, judgement

Tecniche aleatorie

Nel 1950 si procura il libro dell’I-Ching, il libro cinese dei cambiamenti, di cui si vuole servire per fare delle scelte compositive senza l'intervento della sua volontà, in modo non intenzionale. È un metodo per organizzare il caso, per controllare l'imprevedibile. Serve a determinare secondo un sistema di combinazioni numeriche, quali note suonare, la loro durata, la loro altezza.

L'adozione di tecniche aleatorie e casuali serve:

1) per aggirare il desiderio di trovare sempre l'emozione nella musica.

2) per rimuovere tutte le tracce di identificazione personale con il materiale musicale, per eliminare l'aspetto soggettivo del processo compositivo, il collegamento fra la sensibilità del compositore ed i suoni che compone.

Indeterminismo vuol dire espellere la nozione di scelta dal processo creativo. Significa avvicinarsi all'indeterminatezza del suono naturale. La musica è natura, non è imitazione della natura. L’artista non controlla, non organizza, non domina la natura, ma la ascolta. L’uomo ha un ruolo subalterno, l’uomo non è né esecutore né creatore della musica, è un liberatore del suono. C'è il rifiuto del principio composizionale della conseguenza logica, c'è il rifiuto della concezione della musica in quanto suono organizzato. Vuol dire liberarsi dalle costrizioni, rimuovere l'idea di modello.

È il crollo dell'idea europea di musica, basata sulla centralità del compositore. Cage distrugge la figura del compositore genio, di stampo romantico. È un passo che Cage può fare perché è americano e quindi non sente schiacciante il peso della tradizione colta.

Le caratteristiche della musica di Cage derivate dall'approccio alle filosofie orientali legano la sua opera alla poetica data: l'esaltazione dell'automatismo, il disprezzo per la ragione, l'accettazione dell'assurdo, sono aspetti che accomunano lo Zen all'avanguardia dadaista.

La prima composizione in cui Cage impiega questa nuova tecnica è Music of Changes per piano solo, del 1951. Il titolo deriva dall'I Ching che viene anche chiamato Libro dei cambiamenti. L'opera consiste in quattro "books". Il processo compositivo parte dalla costruzione di un quadrato di 64x64 celle. In ogni cella viene inserito un valore: il tipo di suono, la durata, il volume. Attraverso dei meccanismi casuali gestiti da un calcolatore avviene la scelta all'interno di queste possibilità. Gli stessi meccanismi avvengono a livello verticale per la creazione di effetti polifonici, e per la scelta dei ritmi.

In Imaginary landscape no. 4 per dodici radio, del 1951, ogni radio è controllata da due esecutori, uno sintonizza la frequenza, l'altro cambia il volume, seguendo le indicazioni della partitura. I risultati sono sempre differenti e imprevedibili. Invece di tentare di imporre il suo stile musicale all'ambiente locale, Cage lascia che sia l'ambiente locale a determinare il risultato della propria arte.

Un altro metodo di composizione casuale si basa sull'osservazione delle imperfezioni della carta su cui si scrive la musica.

L'approccio alle filosofie orientali porta Cage verso la negazione dell'io, verso la rinuncia all'espressione e alla comunicazione, verso l'abbandono del controllo umano sulla natura e sul suono. L'alea è un modo per imitare la maniera in cui la natura opera e per aprire la mente alle influenze divine, ad esempio al mondo indeterminato dei suoni non intenzionali. Cage vuole creare musica che non ha mai ascoltato.

    Silenzio

In questo periodo visita la camera anecoica dell'università di Harvard, una stanza insonorizzata in cui poter "ascoltare il silenzio". Cage invece riesce a sentire dei suoni, i suoni del suo corpo: il battito del cuore, il sangue in circolazione. Ciò che ne ricava è la consapevolezza dell'impossibilità del silenzio assoluto.

Il silenzio è una condizione del suono, è materia sonora: sottolinea e amplifica i suoni, li rende più vibranti, ne preannuncia l'entrata, crea suggestivi effetti di attesa e sospensione. Il silenzio è un mezzo espressivo, è pieno di potenziale significato.

Nel 1952, anche in seguito all'esperienza nella camera anecoica, compone 4’33”, per qualsiasi strumento. L'opera consiste nel non suonare lo strumento.

La sostanza esecutiva dell'opera è un'operazione teatrale più che musicale.

Il titolo dell'opera (4 minuti e 33 secondi: vale a dire 273 secondi) è forse un richiamo alla temperatura dello zero assoluto (–273,15 °C).

Il significato del silenzio è la rinuncia a qualsiasi intenzione. La rinuncia alla centralità dell'uomo. Il silenzio non esiste, c'è sempre il suono. Il suono del proprio corpo, i suoni dell’ambiente circostante, i rumori interni ed esterni alla sala da concerto, il mormorio del pubblico se ci si trova in un teatro, il fruscio degli alberi se si è in aperta campagna, il rumore delle auto in mezzo al traffico. Cage vuole condurre all'ascolto dell'ambiente in cui si vive, all'ascolto del mondo. È un'apertura totale nei confronti del sonoro. Una rivoluzione estetica: è la dimostrazione che ogni suono può essere musica. Io decido che ciò che ascolto è musica. È l'intenzione di ascolto che può conferire a qualsiasi cosa il valore di opera. Cage ha rivoluzionato il concetto di ascolto musicale, ha cambiato l'atteggiamento nei confronti del sonoro, ha messo in discussione i fondamenti della percezione.

Cage ha detto: "Cerco di pensare a tutta la mia musica posteriore 4'33'' come a qualcosa che fondamentalmente non interrompa quel pezzo".

Uno dei modelli di 4’33” è Robert Rauschenberg, il pittore amico e amante di Cage che nel 1951 produsse una serie di quadri bianchi, che cambiano a seconda delle condizioni di luce dell'ambiente di esposizione.

14:06 | commenti (1)
art , music, i ching, music of changes, john cage, imaginary landscape, 4’33”

To do more with less

When, in 1984, The Times asked Samuel Beckett for his New Year’s resolutions and hopes, he responded with a brief telegram: “resolutions colon zero stop period hopes colon zero stop beckett”. The best joke is kept till last: “stop beckett”. Much of Beckett’s career now looks like a set of painful and playful variations on the idea “stop beckett”, as he tried to come to terms with the sprawling mess of the world, while recognising that he would clutter it up even further with his descriptions of it.    (more)

14:10 | commenti (1)
aspettando godot, letters, samuel beckett, telegraph

Louis Zukofsky

THE
 
The
desire
of 
towing.

12:40 | commenti
art , poetry, writing, louis zukofsky




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